AccessibilitàAccessibilitàAccessibilità

Tutti gli elementi

06/10/2020

DOPPI TURNI E SDOPPIAMENTO DELLE CLASSI ALLA “SAN DOMENICO SAVIO”

Comune e dirigenza scolastica lavorano incessantemente per risolvere il problema. DOPPI TURNI E SDOPPIAMENTO DELLE CLASSI ALLA “SAN DOMENICO SAVIO” Il sindaco, Corsaro: « Chiediamo tolleranza e comprensione e auspichiamo che nel minor tempo possibile saremo in grado di annullare questi disagi».    

SAN GREGORIO – Nel tentativo di fare chiarezza sulla questione della “Savio”, relativamente a ciò che si sta contestando per i doppi turni e lo sdoppiamento delle classi con diffide e denunce, che certamente non aiutano chi sta lavorando alacremente per la risoluzione del problema emergenziale, il sindaco di San Gregorio, Carmelo Corsaro, ha inteso spiegare le dinamiche fin qui messe in atto dall'amministrazione comunale per riconquistare una posizione di equilibrio.   «Doppi turni e smembramento delle classi sono due cose correlate tra loro anche se fino a un certo punto – ha esordito il primo cittadino. «I disagi che famiglie e studenti stanno vivendo non sono stati dettati da strafottenza da parte delle istituzioni comunali e scolastiche ma dalla sfortuna per non essere riusciti, nei tempi previsti, a mettere in campo una soluzione, già programmata nei primi giorni di luglio e deliberata favorevolmente anche dal consiglio d'istituto, organo in cui vi sono anche i rappresentanti dei genitori. «Avevamo individuato l’istituto salesiano di San Gregorio come struttura nella quale inserire le classi di scuola media. Già da fine giugno la preside, Daniela Fonti, aveva rappresentato l’esigenza di reperire undici aule che avessero determinate caratteristiche, ossia: almeno 50 metri quadri per aula, per garantire la presenza di tutti gli alunni della stessa classe; che avessero i bagni per garantire i parametri igienico-sanitari; e che la struttura avesse la sicurezza antincendio. Senza queste garanzie io e la preside non avremmo permesso l'ingresso dei bambini nella struttura. «A questa proposta i salesiani hanno risposto positivamente accogliendoci, ma i lavori di adattamento dei locali sarebbero stati a carico del Comune. Era il mese di luglio. Questa modalità, però, non è attuabile in quanto la normativa non consente che denaro pubblico venga speso in strutture private. «Ci siamo trovati, quindi, tra luglio e agosto a cercare immediatamente altre soluzioni. Abbiamo subito individuato le strutture che oggi ospitano l'Agenzia delle entrate e quella del Territorio che ricadono, però, sul territorio di Catania. Era possibile allocare i ragazzi in una struttura che non fosse sul territorio sangregorese? Anche qui occorreva verificare che la struttura avesse i requisiti amministrativi per essere omologata come scuola. «Dopo tutte queste valutazioni, che avvenivano nel mese di agosto, periodo in cui la burocrazia è inficiata da ferie e rallentamenti, è emerso che la struttura non poteva essere adattata alle esigenze scolastiche in breve tempo. Immediatamente, allora, abbiamo emanato un bando per coinvolgere tutto il territorio ma è andato deserto e abbiamo valutato altre possibilità e visto altri locali ma senza alcun risultato. «Siamo tornati, quindi, dai salesiani che comprendendo le esigenze emergenziali hanno manifestato la loro disponibilità ad adeguare i locali e quindi a metterli a disposizione dell’Ente. «Il nostro Comune ha partecipato ad un bando per la “richiesta di fabbisogni” che è uscito solo il 19 agosto ricevendo la risposta a fine agosto; avevamo richiesto 700.000 euro per l’acquisto e noleggio di moduli prefabbricati e ce ne hanno dati solo 30.000 per la locazione di immobili. «L’ordine religioso ci ha accolti  - ha continuato il dott. Corsaro – facendoci tirare un sospiro di sollievo e ora stiamo pianificando le attività da mettere in atto. Ma ciò non significa che è fatta. Ogni giorno potremmo inciampare in problemi di natura amministrativa perché la struttura ha bisogno di certificazioni che potrebbero causare maggiori lavori e quindi ritardi nella consegna della struttura. «E mentre l'amministrazione comunale si è e si sta adoperando incessantemente per trovare il rimedio a questa emergenza, la dirigenza scolastica della “Savio” subendo le dinamiche dell’Ente si è data da fare per trovare soluzioni tampone. Certo, si sono creati disagi ma la dott. Fonti ha, a pochi giorni dall'inizio della scuola, provveduto ad adattare le attività didattiche alle nuove esigenze. «Fino ad oggi, quindi, abbiamo fatto delle scelte, consapevoli del disagio dei bambini e delle famiglie, ma abbiamo dato priorità all'offerta formativa, alla sicurezza dei bambini e al rispetto delle nuove regole imposte dall’emergenza covid. «Negli anni abbiamo fatto di tutto per rendere sicuri i nostri Istituti scolastici che nell'hinterland catanese rappresentano scuole di qualità per l'offerta formativa e per questo molto gettonate. Amministrazione comunale e dirigenza scolastica hanno trovato sempre soluzioni per accogliere tutti. Allo stesso modo si troveranno le soluzioni per questo periodo emergenziale. «La pressione che stiamo sentendo addosso è fortissima - ha concluso il primo cittadino -, le diffide e le denunce non servono e non aiutano. Chiediamo tolleranza e comprensione e auspichiamo che nel minor tempo possibile saremo in grado di annullare questi disagi».

  San Gregorio di Catania 06 ottobre 2020   Dott. Alfio Patti
  Ufficio Stampa