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03/04/2017

Intitolato uno slargo a Gaetano Puglisi pittore e decoratore di carretti

Intitolato uno slargo a Gaetano Puglisi
pittore e decoratore di carretti
 
 
SAN GREGORIO – Intitolato uno slargo al sangregorese Gaetano Puglisi, pittore e decoratore di carretti. A scoprire la targa, che porta il suo nome sullo slargo di Viale Europa, sono stati il sindaco, Carmelo Corsaro, il figlio Vinicio e il presidente del consiglio comunale Salvo Cambria.
Presenti un folto pubblico di amici e parenti. L’iniziativa, curata dai figli Domenico, Vinicio e Stanislao ha avuto sin da subito l’approvazione dell’Amministrazione comunale e dalla commissione toponomastica.
«Il pennello fra le sue dita gioiva – ha sottolineato il figlio Vinicio con accanto la madre, Santa Caramma - sia sulle tele che sui carretti siciliani; oltre alla professionalità mio padre metteva passione. Delle gesta dei paladini che dipingeva conosceva le storie e le musiche».
Per il primo cittadino, Carmelo Corsaro, si è trattata di «Una giornata importante – ha detto – inserita in un percorso coerente che abbiamo iniziato sin dal mio insediamento e cioè credere nella valorizzazione dei nostri concittadini che si sono distinti. Con ciò vogliamo lasciare un segno tangibile su un artista sangregorese di adozione che ha lasciato un segno tangibile soprattutto sui carretti siciliani. Tradizione che rischia di scomparire».
La cerimonia di intitolazione è avvenuta il 2 aprile giorno in cui Puglisi avrebbe compiuto 79 anni.
(Nacque il 2 aprile del 1938 ad Aci Sant’Antonio e morì a San Gregorio il 14 dicembre del 2001).
Figlio d'arte, giovanissimo si appassiona all'arte del carretto siciliano e della pittura in particolare, frequentando la bottega di famiglia ad Aci Sant’Antonio, cittadina dove da generazioni si decoravano e si assemblavano i carretti, diventati nel tempo opere d'arte.
«Il mio primo approccio con la pittura – era solito ricordare – lo ebbi da piccolino in quanto mio padre, Domenico, era uno dei migliori pittori e decoratori di carretti siciliani, e la storia di Orlando e Rinaldo, da noi, era di casa. Ho sempre amato la figura dei Paladini perché un paladino non colpisce mai alle spalle, affronta il nemico faccia a faccia e rispetto di più Rinaldo che, a differenza di Orlando, è più arguto e in battaglia usa di più il cervello anziché la forza».
Trasferitosi a San Gregorio ha alimentato la sua passione condividendola e consolidandola insieme a due artisti di livello quali i sangregoresi Carmelo Calvagna e Turi Privitera .
Morì nella sua casa del quartiere della Radiusu che aveva trasformato, insieme alla moglie Santina (pittrice per contagio) in una personale permanente. Alla sua scomparsa, i figli, Domenico, Vinicio e Stanislao hanno dato vita all' Associazione Culturale "CarrettoArteSicilia" realizzando il suo sogno: valorizzare la Sicilianità attraverso percorsi didattico-turistici e premiando col "VitArte" quei siciliani che si distinguono nelle arti e nella cultura e portano in alto il nome della Sicilia.
   
 
 
            
 San Gregorio di Catania 03 aprile 2017
 
Alfio Patti
Ufficio Stampa