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14/02/2017

Slargo Giorgio Almirante

INAUGURATA LA TARGA CHE DEDICA A GIORGIO ALMIRANTE  LO SLARGO DI VIA MORGIONI

 

SAN GREGORIO - Una nutrita folla di simpatizzanti e sostenitori della destra italiana e ammiratori del mitico segretario del Msi ha assistito con serietà e senso civico alla manifestazione.

Nessun problema di ordine pubblico. Presenti carabinieri e agenti della Digos.

Nessun richiamo a vecchi canti fascisti o esternazioni che inneggiassero al Ventennio.

La targa, coperta da una bandiera tricolore è stata svelata dall’on. Enzo Trantino, padrino della cerimonia, insieme al sindaco, Carmelo Corsaro, sotto le note dell’inno di Mameli.

 

Ha aperto la manifestazione il consigliere comunale Giovanni Zappalà promotore e primo firmatario della richiesta dell’intitolazione.

«Ringrazio tutti – ha detto –, dal sindaco Corsaro al prefetto, ai componenti la commissione toponomastica.  Mi auguro solo che la targa non diventi oggetto di  bieco sciacallaggio».

I firmatari della richiesta sono stati: Giovanni Zappalà, Ivan Albo, Graziella Ferro, Nunzio Pedalino, Rino Manuele e Daniele Sgroi.

Subito dopo ha preso la parola il giovane Emanuele Di Mauro, responsabile del circolo Fratelli d’Italia-An e componente della Fondaziione Almirante. Fra i personaggi locali che hanno coerentemente sostenuto la destra negli anni a San Gregorio, Nello Anastasio.

Fra i presenti anche gli onorevoli Nello Musumeci, Salvo Pogliese, Basilio Catanoso, Marco Falcone, e gli ex consiglieri provinciali Enzo D’Agata, Gioacchino Ferlito, e Angelo Sicali.

Per il primo cittadino, Carmelo Corsaro: «L’intitolazione di una pizza o di una via; o di uno slargo come il caso di oggi, è sempre il frutto o la risultante finale di una realtà locale.

«La giornata di oggi, quindi, - ha continuato - è il punto di approdo di una volontà espressa da una buona parte di consiglieri comunali, i quali hanno radici profonde in un percorso politico che li vede ancorati a dei valori dell’Italia repubblicana; coerenti, in un momento in cui la coerenza è un optional, hanno voluto esprimere la loro fermezza politica intitolando questo slargo a Giorgio Almirante. Questo fatto dimostra che la politica è legata al suo territorio e vuole trasmettere la propria storia con un segnale di questa natura.

 

Nel suo intervento, Enzo Trantino, il più titolato a parlare di Almirante in quanto è stato vicino ad Almirante che lo voleva come suo successore alla guida del partito nazionale, ha ricordato anche Lino Rasà, il segretario storico del Msi a San Gregorio.

«Esempio di senso civico – ha detto Trantino – è stata, in questo contesto la consigliera Gabriella Greco, che non è di destra ma di sinistra, ha dato un segnale di grande civiltà pubblicando un suo intervento in merito alla questione».

Il principe del Foro catanese ha ricordato, inoltre, la morte dei fratelli Mattei nel rogo di Primavalle a Roma nel 1973 e dell’accoltellamento di Angelo Nicosia a Palermo tra i fondatori di Giovane Italia e presidente del Fuan. Erano gli anni Settanta, gli anni di piombo.

«In quelle occasioni – ha spiegato Trantino – Giorgio Almirante per calmare i suoi che legittimamente reclamavano con cori la vendetta per i delitti subiti invitò la gente a controllare la propria rabbia: vi ordino l’ordine, disse.

«Dobbiamo convincerci che non dobbiamo più iscriverci alla palestra dell’odio, intossica il cuore e non dà risultati. Oltre a sindaco, prefetto, commissione, quelli che hanno sposato veramente questo progetto sono stati i cittadini di San Gregorio. Basta con le divisioni. Perché Almirante deve essere un orgoglio? Perché fu un uomo che richiamava all’ordine e al senso civico i suoi sostenitori; che si incontrava con Berlinguer segretamente per evitare che altri giovani cadessero nel giogo dell’odio e della violenza; che si batteva per salvare vite.

«Oggi stiamo ricordando non solo l’uomo ma le sue opere – ha concluso Trantino - che furono sempre quelle tese alla pacificazione. Egli un giorno alla Camera disse: i nostri ragazzi e i ragazzi delle altre parti politiche opposte non devono più portare bare sulle spalle ma il loro destino che è fatto di civiltà e di pace».

A conclusione è intervenuto il segretario regionale del movimento Alleanza nazionale-Fiamma Tricolore. Mario Settineri.

 

San Gregorio di Catania 13 febbraio 2017

 

Alfio Patti 

Ufficio Stampa